Rassegna Stampa

Video "Ricordi di Vita"

In occasione delle festività Ognissanti è stato realizzato, grazie alla partecipazione di Don Gianni, il video "Ricordi di Vita": per guardare il cimitero come luogo in cui si riflette l'immagine e la memoria storica della...

Archivio monumenti progetto ricordi di vita

Nel suo primo triennio di operatività la società Arezzo Multiservizi s.,r.l., ha incentrato la sua attenzione sulla progettazione e realizzazione di interventi tesi a risanare, ristrutturare, ampliare i cimiteri per renderli maggiormente fruibili e migliorarne l'immagine ed il decoro. Il Cimitero può, tuttavia essere visto anche come uno straordinario museo all'aperto che registra attraverso le sepolture gli eventi storici della sua città, i protagonisti e più semplicemente il variare dell'arte e delle forme estetiche. Rappresenta un occasione unica di conoscenza di botteghe artigiane di artisti quasi sempre legati alla storia del territorio, un luogo di identità collettiva che permette di fissare nella memoria le testimonianze della propria storia, della propria cultura e della propria identità. Su questo presupposto nasce il progetto ' Ricordi di vita':per guardare il cimitero come luogo in cui si riflette l'immagine e la memoria storica della Città; per evidenziarne la valenza di beni culturali, espressione nei tempi della vita sociale e dei costumi della Città; per conservare, attraverso la schedature e la creazione di un archivio virtuale, la memoria dei monumenti oltre il periodo di durata delle singole concessioni cimiteriali. Il progetto parte dal Cimitero Monumentale della Fraternita dei Laici e vede la schedatura di una prima campionatura di 220 monumenti e l'elaborazione di un prototipo di scheda da utilizzare anche in una successiva analisi di altri monumenti dello stesso cimitero urbano e degli altri siti cimiteriali del Comune di Arezzo. Sono stati presi in esame oltre a monumenti di oggettiva valenza artistica, anche monumenti che riportano epigrafi o fotografie o arredi particolari, o monumenti che appartengono a personaggi rappresentativi per la vita della Città proprio nell'intento di documentare il patrimonio culturale racchiuso all'interno del cimitero. Il progetto è stato affidato ad un comitato scientifico, la schedatura dei monumenti è stata eseguita da due giovani laureati in conservazione beni culturali , Enrico Carboni e Sara Materazzi . Consulta l'archivio monumento progetto ricordi di vita >>

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Sofia Giorgeschi

Area
Emiciclo sinistro
Tipologia
Lapide monumentale
Datazione
1877 ca.
Materiali
Marmo
Descrizione
Il monumento, realizzato in marmo bianco, è contraddistinto da un alto basamento, sul quale è riportata un’iscrizione incisa che commemora le virtù e le pene sofferte dalla defunta. Sopra, due pilastri, decorati a bassorilievo con motivi floreali e con capitello fogliato, affiancano il ritratto scolpito entro una cornice ovale. La donna è rappresentata pettinata e vestita secondo il gusto dell’epoca e mostra al collo un gioiello di notevoli dimensioni. Sullo spessore del busto, a sinistra, si legge il nome dell’autore. Sui due pilastri s’imposta il coronamento, costituito da un alto architrave sormontato da un arco a tutto sesto, che ospita all’interno un elemento simbolico a rilievo. La composizione è completata da un elemento decorativo a fiori e foglie
Autore
E. Pini 1877 (Firmato nel rilievo)
Committenza
Famiglia Giorgeschi (?)
Fruizione: dati anagrafici
Sofia Giorgeschi
Fruizione: dati cronologici
N: 22/01/1842 M: 05/08/1874
Iscrizioni
Quando tutto intorno le spirava letizia/ quando a farle più grata e sacra la vita/ sorridevano all’animo gentile/ di Sofia Giorgeschi/ l’amore del consorte avv. Giovanni Severi/ e le innocenti carezze dei quattro piccoli figli/ a lei nell’aprile degli anni/ tra i soavi profumi degli affetti/ di sposa e di madre/ venne insidioso il bacio gelato della morte/ nel 5 agosto 1875/ gli avanzi mortali di lei/ nata nel di 22 gennaio 1842/ qui composti riposano/ ma la memoria dei suoi pregi e delle sue virtù/ meglio che nel freddo marmo/ sopravive nel cuore appassionato/ del consorte e dei figli/ che di lei orbati più amaro sentiranno/ il calice disgustoso della esistenza
Dimensioni
135x280 ca.
Osservazioni
La lapide, che non risulta localizzabile tramite il database on-line di Arezzo Multiservizi e  collocata entro l’emiciclo sinistro, è catalogata dalla soprintendenza BAP-PSAE di Arezzo con scheda ICCD - OA n. 00433418.
Sofia Giorgeschi, come ricorda l’iscrizione sulla lapide, fu moglie di Giovanni Severi, garibaldino, forense, deputato, notabile in città e nella provincia di Arezzo. Fu tra i migliori avvocati penalisti della città. Alla Camera dei deputati entrò nel corso della XIV legislatura come rappresentante di Arezzo. Venne nominato Senatore della Repubblica il 4 marzo 1904. Fece parte del Consiglio comunale e provinciale di Arezzo partecipando ad ogni questione di interesse pubblico legato alla città (cfr. http://notes9.senato.it/Web/senregno.NSF/8c58c55c1230e7f8c125703d002fe257/05fdf0079a4206dc4125646f0060948d?OpenDocument)


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